Premio Internazionale Premio Internazionale premio 2009: Iran arresto Narges 2015

Premio regolamento Libro Premi Langer alla CAmera Anna Bravo: il filo rosso dei Premi I premi 1997-2018 Premio 1997 Algeria Premio 1998 Ruanda Premio 1999 Cina Premio 2000 Kosovo-Serbia Premio 2004 Polonia Premio 2003 Italia Premio 2001 Israel-Palest. Premio 2002 Ecuador Premio 2005 Bosnia Erzegovina Premio 2007 Sudafrica Premio 2006 Indonesia Premio 2008: Somalia premio 2009: Iran
rassegna stampa arresto Narges 2015
link motivazione Premio
premio 2010 Fondazione Stava premio 2011 Haiti premio 2012 Tunisia premio 2013 - Donatori di musica Premio 2014 Borderline Sicilia Premio 2015 - Adopt, Srebrenica premio 2017 - AngaliĆ  - Asgi premio 2018 - Istituto Arava
premi Langer 1997- 2011 (18) Premio 2004 (2) Premio 2005 (13) Premio 2006 (8) Premio 2007 (15) premio 2008 (18) premio 2008 -II (18) premio 2009 (36) premio 2010 (6) premio 2011 - haiti (36) premio 2012 - Tunisia (26) premio 2013 - Donatori di musica (15)

Audizione al Senato: domanda di Pietro Marcenaro e risposta ministro ester Frattini

14.6.2010, verbale non corretto

PIETRO MARCENARO. Signor ministro, la mia è una domanda fuori sacco, fuori dall’ordine del giorno, e riguarda l’Iran, dal momento che è passato un anno dal risultato elettorale. L’altro giorno, come lei sa, è stata arrestata – non elenco tutti gli eventi, ma mi attengo all’ultimo episodio – la principale collaboratrice di Shirin Ebadi, personalità che qui alla Camera dei deputati era stata insignita del premio Alexander Langer.

La mia domanda è molto semplice: tutti noi ci domandiamo come sostenere chi in Iran si batte per la democrazia, ma lei non pensa che il modo per farlo sia quello di riconoscere e ascoltare queste persone? Il Governo italiano può trovare – naturalmente nel quadro delle responsabilità di un Governo e nel quadro di relazioni diplomatiche che il nostro Paese intrattiene con l’Iran e il suo Governo – un modo per ascoltare e sentire queste forze e queste persone per dare loro una mano, anche se non necessariamente in questi giorni?

L’argomento è completamente al di fuori dell’ordine del giorno, ma se lei potesse oggi esprimere una riflessione, secondo me sarebbe molto significativo in questa ricorrenza.

 

FRANCO FRATTINI, Ministro degli affari esteri

(…)

Sull’Iran, senatore Marcenaro, raccogliendo la sua interrogazione, ho chiesto esplicitamente una dichiarazione europea sulla liberazione dell’assistente del premio Nobel Ebadi. Cathy Ashton ha adottato una risoluzione a nome del Consiglio dei ministri europei. La linea che abbiamo affrontato e deciso in questo tema è che un ruolo possa essere attribuito ai Parlamenti, vale a dire che una possibilità di ascolto sia opportuna. Ci troviamo in una fase di estrema delicatezza, perché entro tre giorni l’Iran risponderà a Cathy Ashton se tornare al tavolo del negoziato. Ci è sembrato che in questo momento il negoziato sul programma nucleare vada affrontato dai Governi. Abbiamo ribadito la liberazione dei detenuti politici e un ruolo dei Parlamenti o della società civile può essere utile per ascoltare e permettere ai Governi di trarre alcune valutazioni.

C’è stata, comunque, una discussione a margine di quella, che ha dato il via libera a lavorare su un pacchetto di sanzioni europee.

 

pro dialog