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Ore d'ansia per i cooperator rapiti in Somalia

3.7.2008, Il Resto del Carlino:http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ferrara/2008/07/02/101495-ansia_cooperatore_rapito_somalia.shtml
Ore di apprensione per i cinque somali sequestrati da un commando armato a Mogadiscio: quattro di loro lavorano per l’Ong 'Acqua per la vita', e uno è in forza alla sezione di Argenta

Il giovane rapito Ferrara, 2 luglio 2008 - La notizia viene battuta dalle agenzie alle 10.46. Tre righe appena, scarne. "Cinque operatori umanitari somali, tra i quali una donna, sono stati rapiti in Somalia". Quattro, si saprà subito dopo, appartengono alla Ong italiana Water for life (Acqua per la vita) che in Italia ha due sedi, Bolzano e Argenta. Proprio da noi è operatore uno dei sequestrati, Mahamud Abdi Aaden, 30 anni. "Vogliamo capire di preciso cosa sia successo - spiega Giuliano Bilancieri, il presidente della sezione argentana - ; le notizie che abbiano sono frammentarie. Mahamud è un amico, qui ad Argenta è venuto parecchie volte. Siamo tutti sconvolti".

 


Rapiti a Mogadiscio. Il rapimento sarebbe avvenuto un paio di giorni fa. Due dei somali sequestrati, Mahamud Abdi Aaden e Faaduma Suldaan Abdirahman, erano diretti al momento del sequestro all’aeroporto di Mogadiscio per raggiungere Bolzano e Trento, dove avrebbero dovuto prendere parte alla cerimonia per l’assegnazione del premio Alexander Langer 2008, prevista per venerdì. Con loro c’era anche l’autista, un collaboratore del villaggio e un cooperante della Fao, come informa la fondazione Alexander Langer di Bolzano, che si dice "molto preoccupata" per l’accaduto. Le due auto su cui viaggiavano sono state attaccate da banditi armati, ed obbligate ad uscire di strada e penetrare nella fitta boscaglia circostante. Dopo di che i somali sono stati portati via, rapiti presumibilmente a scopo di estorsione.

 


Mistero. ad Argenta la notizia è arrivata ieri nelle primissime ore della mattina. La sede si trova in via Matteotti: ne fanno parte il presidente Bilancieri, sua moglie Maria Chiara Turrini (segretario) e una decina di volontari ferraresi. "Non sappiamo il motivo del rapimento — dice il presidente —, potrebbe essere a scopo di estorsione. Siamo in continuo contatto con Elio Sommavilla, il fondatore della nostra associazione. Siamo in ansia per Mahamud, lui è il nostro referente in Somalia di tutti i nostri lavori. Parla italiano benissimo, è un ragazzo splendido". Il somalo, 30 anni, è laureato in agraria tropicale all’Università di Firenze.

 


Acqua per la vita. ad Argenta la sezione non governativa è nata qualche anno fa. "Mia moglie - spiega Bilancieri - incontrò Sommavilla che fu suo docente a Geologia. Lui le chiese di aiutarli in Somalia e così siamo partiti. Al nostro ritorno abbiamo deciso di fare qualche cosa di importante anche ad Argenta". Sul sito internet di Acqua per la vita è spiegato che l’obiettivo dell’associazione, fondata alla fine degli anni Ottanta, è preparare i giovani geologi somali a trovare delle soluzioni ai gravi e drammatici problemi della Somalia, la scarsità d’acqua da bere e l’alta salinità. "Siamo subentrati - aggiunge ancora il presidente -  per aiutare la popolazione nella costruzione dei pozzi d’acqua. Laggiù abbiamo 9.000 bambini da seguire. Quando andiamo in Somalia lo facciamo per lavorare insieme ai somali".

 


Badili e fucili.
  "Loro - precisa Delio Ragazzini, operatore di Argenta - devono vedere da noi quello che bisogna fare per poi imparare il mestiere. Li aiutiamo a fare di tutto, dall’officina meccanica al pozzo. Quella gente ha tanta voglia di lavorare. I fucili li hanno solamente i signori della guerra, mentre i nostri ragazzi ci chiedono solamente attrezzi e badili". Ma ora il pensiero è rivolto a Mahamud e agli altri suoi connazionali rapiti. "Sono brave persone: a chiunque li tenga in ostaggio chiediamo di liberarli al più presto".

 

di NICOLA BIANCHI

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