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A che punto siamo con l’archivio di Alex - Wie steht es um den Nachlass von Alexander Langer 

25.5.2021, Fondazione Alexander Langer Stiftung    

 

Il 22 febbraio di un anno fa a Vipiteno, ritrovandoci in amicizia per ricordare Alex, abbiamo parlato della centralità del patrimonio che custodiamo, un’eredità di scritti, video, audio di e su Alex. L’archivio,  depositato nella sede della Fondazione, è tra i suoi lasciti più importanti, fonte inesauribile per quanti (interessati, laureandi, dottorandi, ricercatori, studiosi, scrittori, giornalisti, …) si dedicano allo scavo e alla divulgazione della sua opera. 

La centralità di questo patrimonio è stata autorevolmente attestata in prima battuta dal Mibac, Direzione Generale Archivi, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige, che il 26.11.2019 ha dichiarato l'Archivio Langer di “interesse storico particolarmente importante”. A questo riconoscimento è seguito quello della Soprintendenza dei Beni culturali della Provincia di Bolzano, che il 27.1.2021 ha dichiarato l’Archivio Alexander Langer di “notevole interesse storico”, definendo Alex nelle motivazioni: “uno dei più importanti protagonisti intellettuali e politici del Sudtirolo/Alto Adige del secondo dopoguerra”.  La rilevanza di questi attestati va ben oltre l’indiscusso valore documentario dell’archivio e la garanzia pro futuro per l'integrità e la conservazione dello stesso fondo. C’è, soprattutto nel passo compiuto dalla Soprintendenza della Provincia di Bolzano, un segnale istituzionale forte del riconoscimento pubblico, nel suo Sudtirolo, della figura di Alex.    

In questi ultimi anni il presente e il futuro dell’archivio hanno impegnato la Fondazione per trovare soluzioni  che ne garantissero tanto la valorizzazione quanto la sua gestione (standard di qualità, consultabilità, continuità di accesso, …). 

Rispetto alla valorizzazione ci siamo mossi alla ricerca di appoggi e sostegni (anche finanziari) da parte di quanti, per finalità proprie o per vicinanza alla Fondazione, si sono dimostrati attenti e sensibili al pensiero e all'opera di Langer, di cui le sue carte sono testimonianza. Si tratta di enti, istituzioni, associazioni e privati con i quali nel tempo abbiamo interloquito e collaborato. 

Per quanto riguarda la gestione abbiamo cercato di garantire, laddove possibile, l’accessibilità all’archivio a quanti ne hanno fatto richiesta, soprattutto laureandi e dottorandi. Ma si tratta di un servizio insufficiente rispetto alle richieste dell’oggi, sopratutto non all’altezza dell’interesse crescente per lo studio delle carte di Alex e il suo potenziale allargamento. Inoltre, rimanendo in tema di gestione archivistica, ci confrontiamo con funzioni specialistiche, oltre che onerose, difficili da sostenere per una realtà come la nostra che si regge in gran parte sul lavoro volontario.

I vincoli che oggi derivano dalle dichiarazioni delle Soprintendenze rendono, sebbene non nell’immediato, il deposito del fondo Langer presso un’istituzione archivistica come una prospettiva non più rinviabile. Un passaggio, come dicevamo un anno fa a Vipiteno, da non intendersi come spogliazione di un tesoro che ci appartiene (non è infatti in discussione la proprietà dell’archivio che resta della Fondazione), bensì da concepire come un atto di cessione, da compiersi a beneficio di chi dimostri di saper ben custodire tale patrimonio documentario e ci aiuti a valorizzarlo meglio e in pieno.

 Avevamo annunciato, a tal proposito, l’avvio di una collaborazione con la Fondazione del Museo storico del Trentino che, tra le istituzioni archivistiche, era pronta ad accogliere il fondo, conservarlo e valorizzarlo attraverso iniziative e progetti da sviluppare in cooperazione con la Fondazione Langer. Non abbiamo mai considerato, infatti, il deposito dell’archivio come un atto disgiunto dalla dichiarata volontà da parte dell’istituzione che lo accoglierà di impegnarsi concretamente nella sua valorizzazione.

L’ipotesi di un trasferimento dell’archivio presso la Fondazione trentina ha risvegliato l’interesse dell’Archivio Provinciale di Bolzano, che nel 2001 aveva finanziato i lavori di inventariazione delle carte di Alex (curatrice Ingrid Facchinelli) e con cui avevamo negli ultimi anni mantenuto i contatti per verificare se ci fossero le condizioni per un deposito in loco. Una prospettiva, quest’ultima, che oggi ci appare concretizzabile.  

 Il rapporto che abbiamo allacciato con la Fondazione del Museo storico del Trentino e che aveva portato alla stesura di un articolato accordo di collaborazione, si è allargato all’Archivio Provinciale di Bolzano. Gli incontri tra Fondazione Alexander Langer Stiftung, Archivio Provinciale di Bolzano/Landesarchiv Südtirol e Fondazione del Museo storico del Trentino, che si sono susseguiti negli ultimi mesi e sono stati accompagnati da un manifesto e reciproco spirito cooperativo, hanno portato a elaborare una proposta di accordo a tre che mantiene ferma la finalità di individuare, elaborare e attivare congiuntamente specifici progetti e/o attività tesi a valorizzare l’archivio e la figura di Alex: digitalizzazione per temi di parte della documentazione d’archivio, pubblicazioni e selezioni di scritti e interventi di Alex, ricerche a partire dai suoi temi (autonomia, ecologia, stili di vita, minoranze e convivenza), seminari, convegni, mostre e altre iniziative pubbliche.

 Primi concreti risultati di questa collaborazione sono stati l’avvio del progetto per la realizzazione di una miniserie (video) di tre puntate che prendono spunto dal Decalogo di Alex, sostenuto dalla Fondazione del Museo storico del Trentino, e il finanziamento accordato dall’Archivio Provinciale di Bolzano  alla Fondazione Langer per l’inventariazione della parte del fondo di Alex che riguarda la sua posta.

Al momento della firma dell’accordo di collaborazione tra Fondazione Alexander Langer Stiftung,  Archivio Provinciale di Bolzano/Landesarchiv Südtirol e Fondazione del Museo storico del Trentino, renderemo pubblici gli altri progetti in cantiere per la seconda metà di quest’anno e i primi mesi del 2022.

                                                                                                                                           

Giorgio Mezzalira, Ingrid Facchinelli  

Fondazione Alexander Langer Stiftung                                                                                    

Bolzano 24.5.2021

 

Wie steht es um den Nachlass von Alexander Langer 

 

Am 22. Februar vergangen Jahres trafen wir uns in Sterzing um gemeinsam Alex’ zu gedenken. Wir sprachen über die Wichtigkeit des Nachlasses, den wir verwahren: die Schriften, die Video- und Audio-Aufnahmen von und über Alex. Der Archivbestand, der im Sitz der Stiftung aufbewahrt wird, ist ein wichtiges Vermächtnis und stellt eine unerschöpfliche Quelle für all jene dar (interessierte Personen, StudentInnen, DoktorandInnen, ForscherInnen, SchriftstellerInnen, JournalistInnen …), die darin recherchieren, forschen und um dessen Aufarbeitung bemüht sind. 

Der Wert dieses Kulturgutes wurde in einem ersten maßgeblichen Schritt durch das MIBAC bescheinigt: am 26. November 2019 erklärte die zuständige - Direzione Generale Archivi, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige - das Alexander Langer Archiv als “von besonders bedeutendem historischem Interesse”. Dieser Anerkennung folgte jene durch das Landesdenkmalamt der Provinz Bozen, welche das Archiv am 27. Januar 2021 als von “erheblichem historischen Interesse” einstufte. In der Begründung hierfür, wurde Alexander Langer als “einer der prägendsten intellektuellen und politischen Protagonisten der Südtiroler Nachkriegsjahre” bezeichnet. Die Bedeutung dieser Anerkennungen geht weit über den unumstrittenen dokumentarischen Wert des Archivbestandes hinaus und unterstreicht einmal mehr die Wichtigkeit der Sicherung und des Erhalts desselben. Die Anerkennungen, besonders durch das Amt für Denkmalpflege der Provinz Bozen, sind verbindliches Zeichen öffentlichen Anerkennung Alexander Langer’s in Südtirol.   

Die Stiftung hat sich seit Jahren mit der Frage um den gegenwärtigen und zukünftigen Verbleib des Nachlasses beschäftigt, mit dem Ziel eine Lösung zu finden, welche sowohl die Aufwertung, als auch Verwahrung und Verwaltung (Qualitätsstandards, öffentlicher Zugang und dessen Dauerhaftigkeit, …) des Bestandes garantieren kann.

Zur Aufwertung haben wir uns um Unterstützung und Förderungen (auch finanzieller Natur) bemüht und uns an all jene gewandt, die durch ihre Zielsetzung oder durch Verbundenheit zur Stiftung Aufmerksamkeit und Sensibilität für das Gedankengut und das Werk Langer’s gezeigt haben. Es handelt sich dabei um Einrichtungen, Institutionen, Vereine und Privatpersonen, mit denen wir im Laufe der Zeit ins Gespräch gekommen sind und zusammengearbeitet haben.

Im Hinblick auf die Verwaltung wurde versucht allen Interessierten den bestmöglichen Zugang zu gewähren, besonders StudentInnen und DoktorandInnen. Dieser Dienst kann jedoch angesichts der steigenden Nachfragen, sowie des zunehmenden und sich potentiell erweiternden Interesses an einer Aufarbeitung der Dokumente von Alexander Langer, nicht mehr umfassend gewährleistet werden. Zudem handelt es sich bei der Verwahrung und Verwaltung eines Nachlass um spezifische Aufgaben, welche nicht nur kostspielig, sondern für eine Realität wie die unsere - welche Großteils auf freiwillige Mitarbeit basiert - schwer zu stemmen sind. 

Die Verpflichtungen, welche mit der öffentlichen Anerkennung einhergehen, machen die Übergabe des Archivbestandes an eine adäquate Einrichtung früher oder später unumgänglich. Dieser Schritt - wie vor einem Jahr in Sterzing besprochen - bedeutet nicht das Aufgeben des Herzstücks der Stiftung (es geht nicht um die Übergabe des Nachlasses als Eigentum) sondern darum eine bessere Nutzung und Zugänglichkeit zu gewährleisten, vor allem aber auch den Bestand in seiner Gesamtheit zu schützen. Dieser Schritt ist im Sinne einer Übergabe zu verstehen um das dokumentarische Erbe bestmöglich zu nutzen und umfangreich zu würdigen. 

In diesem Zusammenhang hatten wir die Zusammenarbeit mit der Fondazione del Museo storico del Trentino angekündigt, welche als entsprechende Einrichtung bereit war, den Bestand zu übernehmen, zu erhalten und durch Initiativen und Projekte in Zusammenarbeit mit der Langer Stiftung aufzuwerten. Ohne die Bereitschaft vonseiten der übernehmenden Institution, sich aktiv um die Aufwertung des Nachlasses zu bemühen, ist eine Übergabe des Archives für uns undenkbar.

Die Aussicht auf eine mögliche Übergabe des Nachlasses an die Stiftung im Trentino hat auch das Interesse des Südtiroler Landesarchiv geweckt, welches 2001 die Inventarisierung des Bestandes finanziert hatte. In den vergangenen Jahren hatten wir mehrfach den Kontakt zum Südtiroler Landesarchiv, um Möglichkeiten und Bedingungen für die Übergabe des Nachlasses abzuwägen. Dies erscheint uns nun realisierbar.

Die Beziehung, welche wir mit der Fondazione Museo storico del Trentino geknüpft haben, hat zur Ausarbeitung einer Vereinbarung für eine Zusammenarbeit geführt. Mit der Einbindung des Südtiroler Landesarchivs wurde diese nun erweitert. Im Laufe mehrer Treffen zwischen der Alexander Langer Stiftung, dem Südtiroler Landesarchiv und der Fondazione Museo storico del Trentino wurde in den letzten Monaten die „Vereinbarung zur Zusammenarbeit“ gemeinsam ausgearbeitet. Es wurde ein Abkommens-Vorschlag erarbeitet, welcher am Ziel festhält, gemeinsam konkrete Projekte und Aktivitäten ausfindig zu machen, auszuarbeiten und zu realisieren, die darauf abzielen den Nachlass und die Person Alexander Langer’s aufzuwerten. Folgende konkrete Schritte sind vorgesehen: die Digitalisierung von Teilen des Bestandes nach Themenbereichen, die Veröffentlichung einer Auswahl von Alex Schriften und Wortmeldungen im Südtiroler Landtag und im Europaparlament, die Förderung von Recherche und Forschung innerhalb der zentralen Themen: Autonomie, Ökologie, Lebensstile, Minderheiten und Zusammenleben, sowie die Organisation und Koordination von Seminare, Konferenzen, Ausstellungen und andere öffentliche Veranstaltungen.

Erste konkrete Ergebnisse dieser Zusammenarbeit gibt es bereits. In einem derzeit anlaufenden Projekt - mit Unterstützung der Fondazione Museo storico del Trentino - werden in Anlehnung an den „Decalogo – Zehn Punkte für das Zusammenleben“ drei Videos erstellt um als Serie ausgestrahlt zu werden. Ebenso bereits angelaufen ist die Inventarisierung der Korrespondenz Langer, welche durch die Finanzierung durch das Südtiroler Landesarchiv an die Alexander Langer Stiftung, ermöglicht wird.

Bei Unterzeichnung des Abkommens der Zusammenarbeit zwischen der Fondazione Alexander Langer Stiftung, dem Südtiroler Landesarchiv und der Fondazione del Museo storico del Trentino, werden weitere gemeinsame Projekte bekannt gegeben, die für die zweite Jahreshälfte und Anfang 2022 geplant sind.

 

Giorgio Mezzalira, Ingrid Facchinelli  

Fondazione Alexander Langer Stiftung                                                                                     

 

Bozen, 24.5.2021

 

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