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2018: un anno di transizione per la Fondazione

L’assemblea di novembre 2017 – L’appuntamento di gennaio 2018 a Sezano

Ricco di variegate e incoraggianti riflessioni l'incontro della Fondazione che si è svolto il 25 e 26 novembre 2017 a Bolzano (Verbali sommari). Circa il libro presentato sui Premi Langer 2013-2017, in uscita alla Presidenza della Camera dei Deputati, Anna Bravo ha descritto in un articolo il "filo rosso" che li collega.

L'assemblea ha quindi deciso di aggiornare le elezioni di rinnovo del CdA alle ore 10.30 del 28 gennaio 2018, presso il Monastero del Bene Comune di Sezano (Vr). Nel pomeriggio del 27 è previsto lo spazio per uno scambio approfondito sul programma per l’anno corrente: un anno di transizione per l'apertura di un nuovo ciclo sui temi che ci stanno particolarmente a cuore e la possibile trasformazione della Fondazione in un'Associazione di volontariato. L'incontro di Sezano sarà anche l'occasione per individuare il tema e i contesti utili alla ricerca dell'annuale Premio internazionale Alexander Langer, caratterizzando così la manifestazione Euromediterranea.

Per dare una cornice più certa alle possibilità di partecipazione, e più consistenza all'autofinanziamento delle iniziative promosse, l'assemblea ha inoltre deliberato di introdurre una quota di iscrizione annuale di 50 o 30 Euro per l'anno 2018, che può essere versata tramite bonifico bancario.

Un lungo addio a Marino Vocci

Marino Vocci è stato una pietra angolare della Fondazione Alexander Langer, da quando ha deciso di intrecciare con noi la sua ricca vita e le significative relazioni che aveva costruito nel tempo. Ne rende ben conto il suo "Fughe e approdi", libro autobiografico che ha pubblicato nel 2010 per le edizioni Il Ramo d'Oro di Trieste. Vi si trovano anche alcune pagine, affettuose e struggenti, rielaborate nel tempo dopo una prima nota ne "Il Piccolo" del 10 luglio 1995, sull'amicizia con Alexander Langer, in cui rivela molto di sé.

Nel testo di Alex del 1993 "Non apriamo il versante italiano della ferita Jugoslava" si vedono le tracce del rapporto con la Comunità istriana (italiana, slovena, croata) che si fece baluardo contro i risorgenti nazionalismi di quegli anni. Il modo migliore di ricordare Marino è quello di passare un po' di tempo con lui, rileggendo alcuni dei testi che ha disseminato nel tempo e che si trovano nella sezione del sito che gli abbiamo dedicato. Lo ricorderemo con la figlia Eva Vocci, la sera del 27 gennaio al Monastero di Sezano.

Come le maree. Il Salento incontra Alexander Langer

L'esperienza di quest'estate col reading poetico-musicale "Con un sogno di ragazzo nel cuore", ha coinvolto nel progetto poeti, scrittori e musicisti che in gran parte non conoscevano Alex; e il risultato è ancora negli occhi e nel cuore di chi c'era, in quell'occasione. Ne è nata l'idea di un libro che possa raccogliere gli interventi di quella serata ed altri che si sono aggiunti via via lungo il percorso del coinvolgimento di altri amici. Un libro che rappresenti idealmente un saluto di benvenuto, caldo e affettuoso da parte di tanti salentini (e non solo) che si sono innamorati di Alex non appena hanno avuto modo di confrontarsi col suo universo fatto di muri da saltare, ponti da costruire, ecosistemi da rispettare. Il titolo del libro è "Come le maree". Ci siamo interrogati molto su come diffonderlo, e alla fine si è deciso che la pubblicazione si farà attraverso un crowdfunding. Grazie di cuore a chi vorrà sostenere questo progetto. Roberto Molle (roberto.molle@alice.it)

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LETTURE

East Journal, una bottega digitale

Rivista online

East Journal nasce nella notte del 15 marzo 2010, in una gelida mansarda torinese dove il vino era cattivo e i soldi sempre pochi. Nasce per gioco, per fede, per anarchia, con qualche idea che prendeva coraggio: libertà d’informazione è poter dire tutto, senza autocensure né pregiudizi politici o ideologici. Pluralismo è contraddizione all’interno di un solo giornale, non tanti giornali monolitici e sordi l’un l’altro. Linea editoriale è curva e spirale, andare al centro delle cose, deviare dall’opinione comune, motivando e contestualizzando sempre. Onestà è ancoraggio ai fatti, esplicitazione delle fonti, rigore intellettuale. Sincerità è rapporto con il lettore, a cui nulla va nascosto, e chiara esibizione dell’opinione. Curiosità è ragione del mestiere.

Beate Niemann: Sì, questo è stato

Intervista di Simone Belci /Una Città

Gli anni del dopoguerra in Germania e un padre creduto morto che improvvisamente si scopre essere detenuto nella Ddr; le tante “prove” della sua innocenza e dell'ingiustizia da lui subita e poi i primi sospetti che le cose non stiano come si è raccontato; la tenace ricerca negli archivi da cui emergono responsabilità sempre più terribili e la ferma volontà, anche al costo di “infangare l’onore della famiglia”, di andare fino in fondo. Beate Niemann ci parla del suo viaggio negli archivi di Belgrado, dello Yad Vashem, di Washington, perfino di Mosca, alla ricerca della verità su suo padre.